Mobirise

24.03.2021

MANTRA

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A molti di noi è capitato di ripetere ad alta voce o sussurrando una frase, una preghiera, un augurio a noi stessi, una scaramanzia o uno scongiuro, qualcosa per infonderci forza e coraggio nell’affrontare le avversità del momento. Lo facciamo senza pensarci, come probabilmente l’hanno fatto i nostri antenati da quando abbiamo sviluppato la capacità di parola.

Gli antichi maestri yoga hanno saputo portare il potere della parola ripetuta a un livello superiore. Immaginate voi stessi come uno strumento musicale ad arco, siete un agile violino, una slanciata viola, un longilineo violoncello o un robusto contrabbasso, il vostro busto e il vostro torace si fanno legno, solidi, lisci e modellati, sono la vostra cassa di risonanza; le corde vocali sono le vostre corde, l’aria è il vostro archetto. Ora siamo pronti per vibrare insieme e suonare una melodia portatrice di serenità. Oggi, parliamo di mantra.

Mantra in sanscrito è una parola composta: «man» significa «mente» e «tra» significa «trasporto» o «veicolo», da questa unione abbiamo il mantra, quindi letteralmente un «veicolo del pensiero». Il mantra è uno strumento della mente, un suono potente o una vibrazione che è possibile utilizzare per raggiungere un profondo stato di meditazione.

In Occidente nelle pratiche spirituali moderne la parola «mantra» è diventata un sinonimo di «intenzione». In realtà si tratta di qualcosa di molto diverso. Un seme ha bisogno del nutrimento e dell’acqua che trova nel terreno circostante per far sbocciare un fiore, e come un seme il mantra può far germogliare dal terreno fertile della pratica la pianta della nostra intenzione, canalizzando verso di essa la nostra energia.

I mantra possono essere utilizzati da soli o come parte di una pratica di visualizzazione. Visualizzando i benefici che traiamo dalla pratica come raggi di luce, colori o parole mettiamo in atto una comunicazione, il mantra è il tramite per questa comunicazione, ci congiunge con il nostro testimone interiore.

I mantra possono aiutarci anche a proteggere la nostra mente: mentre camminiamo o laviamo i piatti o anche in meditazione seduti, l’intonazione del mantra consente alla mente di focalizzarsi e rivolgere tutti i sensi verso l’interno. Spesso recito interiormente un mantra mentre sono in movimento, magari in viaggio a bordo di un autobus, e trovo che questo sia utile per non farmi prendere dall’ansia per ritardi, ora mai all’ordine del giorno.

Esattamente come fanno i cristiani con il rosario per aiutarsi nel recitare una serie di preghiere, si può ripetere un mantra con l’aiuto di una «mala», una corona composta da grani. L’azione fisica di contare i grani della mala aiuta a mantenere la mente concentrata. Una mala di solito ha 108 grani. Questo numero ha un significato mistico nell’antica India, ed è sacro non solo per gli induisti, ma anche per buddisti e sikh.

La mala si porta attorno al collo, ma esistono anche mala composte da 21 grani, indossate come bracciali intorno al polso. La pratica della ripetizione di un mantra con o senza mala è chiamata «japa».

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Esistono molti mantra tradizionali in lingua sanscrita o hindi; il più conosciuto è il suono «Om», che rappresenta la vibrazione originale dell’universo e viene usato spesso all'inizio di una sessione di mantra. Eccone alcuni che puoi provare.

    «Om Namah Shivaya»: esprime l’azione di inchinarsi davanti alla divinità suprema della trasformazione, Shiva, e all’essere più grande. Questo mantra può aiutare a ottenere la più alta connessione spirituale e a costruire la fiducia in sé stessi.

    «Lokah Samastah Sukhino Bhavantu»: è dedicato alla felicità e all’amicizia tra tutti gli esseri; pronunciare questo mantra rende utili i pensieri, le parole e le azioni, favorisce la non-violenza e ci aiuta a metterci al servizio di un bene più grande.

    «Shanti Mantra, Om Saha Naavavatu, Saha Nau Bhunaktu, Saha Veeryam Karava Vahai, Tejasvi Aavadheetamastu Maa Vidvishaavahai Om»: questo mantra può essere tradotto con: «Possa il Signore proteggerci e benedirci, possa nutrirci, darci la forza di lavorare insieme per il bene dell’umanità, possa la nostra conoscenza essere brillante e propositiva, possiamo non arrivare mai a metterci gli uni contro gli altri».

    «Om Gan Ganapataye Namaha»: è rivolto a Ganesh, il dio della saggezza, del successo e della distruzione degli ostacoli, affinché benedica e protegga.

    «Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare». Questo mantra potrebbe esserti familiare se conosci i figli dei fiori o le canzoni del bellissimo musical di Broadway Hair!, di cui esiste anche la versione cinematografica diretta da Milos Forman. Il mantra «Hare Krishna» ha lo scopo di esaltare la consapevolezza, liberare l’uomo dal ciclo di nascita e morte e raggiungere il pieno appagamento.

    «Baba Nam Kevalam»: viene usato dall’organizzazione Ananda Marga con lo scopo di diffondere l’amore sconfinato e riempirti di felicità e pace.

    «Om Mani Padme Hum»: è un mantra buddista molto famoso che si usa per raggiungere l'illuminazione.

    «Om Shree Matre Namah»: è un mantra rivolto alla Madre Divina, adatto a chi si sente più a proprio agio con una divinità femminile.

    «Om Lokah Samastah Sukhino Bhavantu»: se desideri la pace nel mondo, questo mantra fa al caso tuo: è un augurio di pace antispecista, rivolto a tutti gli esseri viventi. 

È quindi all’insegna della pace e dell’amore universale, che concludo questa prima breve spiegazione in merito ai mantra, prima ma non ultima perché prossimamente dedicherò spazio a un tipo di mantra in particolare: i bijamantra.

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