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14.1.2021

Candelora: il risveglio della luce

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La luce è nata al Solstizio di Inverno e proseguita con la festa dell’Epifania comincia a manifestarsi ora alla fine di gennaio e all’inizio del mese di febbraio: le giornate si allungano poco alla volta e anche se la stagione invernale continua a mantenere la sua gelida morsa, ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando. 

Le genti antiche erano molto più attente di noi ai mutamenti stagionali, anche per motivi di sopravvivenza. 

Questo era il più difficile periodo dell’anno poiché le riserve alimentari accumulate per l’inverno cominciavano a scarseggiare. Pertanto, i segni che annunciavano il ritorno della primavera erano accolti con uno stato d’animo che oggi, al riparo delle nostre case riscaldate e ben fornite, facciamo fatica ad immaginare.

La Candelora è una ricorrenza cristiana che viene celebrata il 2 febbraio, chiamata anche Festa della purificazione della Vergine Maria e della presentazione di Gesù al Tempio. 

Ma al di là di questo, quali altri significati porta con se?

Nel pieno dell’inverno, appena finiti i “giorni della merla” (29, 30 e 31 gennaio), tradizionalmente considerati i tre giorni più freddi dell’anno, gli Elementi si preparano al prossimo cambiamento: l’Aria è frizzante e pulita, la Terra si prepara al risveglio dei semi che ha conservato e protetto durante le gelate; l’Acqua si trasforma in effimera brina invece che in neve; il Fuoco è ancora utile nelle case dove ha sostituito la luce ed il calore solari, ma è presente simbolicamente proprio nei semi sotterranei che si stanno preparando a germogliare.


Il freddo è ancora pungente e sono frequenti le gelate notturne, ma già il Sole si sta avviando verso l’Equinozio, e così l’animo umano si prepara al prossimo risveglio della Natura.


In questo periodo in tutta Europa si svolgeva un’antica festa pagana finalizzata alla purificazione chiamata Imbolc, in cui si accendevano fuochi rituali, simbolo della luce e del calore.


Gli antichi Celti, consapevoli dei sottili mutamenti di stagione come tutte le genti del passato, celebravano in maniera adeguata questo tempo di risveglio della Natura. e le donne dei villaggi si radunavano per celebrare insieme la Dea della Luce 

Con l’avvento del cristianesimo, la festa di Imbolc divenne la Candelora, celebrata da secoli il 2 febbraio con tradizionali processioni e benedizioni di candele.


Candelora rappresenta la centralità dell’inverno, e quindi l’inizio dell’ultimo periodo freddo dell’anno. 

Il significato simbolico di tale festa è quindi legato al rinnovamento.


Per essere in sintonia con la Natura e con il ritmo cosmico della Vita gli antichi usavano riti propiziatori, con i quali riuscivano a mettersi in contatto con la parte più profonda e autentica del Sé: in ogni comunità si usava soprattutto il linguaggio dei simboli per adeguare il corpo, la mente e l’Anima ai continui cambiamenti dell’ambiente e del clima.


Candelora è una festività “lunare” e femminile che ancora oggi richiama l’esigenza di una interiore purificazione. 

Spesso è il corpo che “sente” questa necessità e si auto-purifica aumentando la propria temperatura con il Fuoco della febbre. 

Nell’antica Roma il mese di febbraio (februarium) era dedicato alla purificazione; era il mese delle febbri, intese non tanto come malattia ed infermità, quanto come utile pulizia del corpo dalle tossine accumulate nella brutta stagione. 

Si onorava la dea Giunone Februata, e con lei tutte le donne, signore del focolare e patrone dell’armonia nella vita familiare.


Tradizionalmente si svolgevano riti con il fuoco, l’incenso, l’acqua ed il latte, simboli di rinnovamento e di vita; ed erano principalmente le donne che guidavano le celebrazioni di questa ricorrenza sacra.


Per rinnovarsi e purificarsi in questa particolare fase dell’anno può essere utile ricorrere ai simboli con semplici riti che possono agire a livello sottile ed inconscio, mantenendo in salute il corpo e lo spirito.


Nel Cristianesimo alla Candelora benedicono e distribuiscono ai fedeli le candele.

La tradizione, infatti, vuole che queste difendano contro calamità e tempeste.

Oltre a questo, le candele accese simboleggiano Gesù Cristo, ovvero, la luce del mondo.

Anticamente l’accensione delle candele aveva due significati. Uno collegato alla universale religione cosmica che il cristianesimo aveva accolto nella sua liturgia. L’altro messo in relazione con l’insegnamento evangelico.

L’idea di una purificazione rituale in questo periodo è rimasta forte nel folklore europeo. Ad esempio le decorazioni vegetali natalizie vengono messe da parte e bruciate alla Candelora per evitare che i folletti che in esse si sono nascosti infestino le case. 

Il concetto di purificazione è presupposto di una nuova vita: si eliminano le impurità del passato per far posto alle cose nuove.


Rituali:

l mattino del 2 febbraio si accenda una candela bianca nel luogo centrale della propria casa, che sarà stata opportunamente ben pulita, arieggiata e riordinata. 

Accanto alla candela si prepari un piccolo calice con acqua pura ed uno con latte fresco. 

In posizione comoda e, ad occhi chiusi, si mediti quindi sul proprio rinnovamento interiore ed esteriore: 

“Che cosa è opportuno abbandonare del passato?” “Che cosa desidero dal futuro?”. 

Si bagni il dito medio della mano sinistra nell’acqua per portarne una piccola goccia sulla fronte, nello spazio fra le sopracciglia. Quindi si faccia la stessa cosa con il latte. A questo punto ci si prepari ad uscire dalla propria casa con un atteggiamento positivo di fronte alle novità che il mondo ci sta preparando. 

È importante mangiare con moderazione cibi sani e leggeri per tutta la giornata, evitando gli alcolici ed il fumo, ma, soprattutto, è opportuno provare ad agire in modo diverso dal solito, osservando le proprie sensazioni mentre si cambiano alcune abitudini. 

Per esempio, almeno per un giorno, se possibile si potrebbe provare a rinunciare all’automobile, al telegiornale o al supermercato, frequentando magari luoghi tranquilli, silenziosi e poco affollati. 

È un’occasione speciale per pensare a se stessi ed al proprio rinnovamento, ma ciò può essere fatto in tanti modi diversi secondo la situazione personale: l’importante è che si faccia in modo rituale perché il messaggio sottile arrivi all’inconscio.


Le donne possono indossare un nuovo vestito, un profumo, una particolare acconciatura per esprimere simbolicamente la propria volontà di rinnovamento. 

Gli uomini possono offrire un piccolo dono alle donne che sentono spiritualmente vicine, scegliendo oggetti simbolici e naturali come conchiglie, fiori e cristalli di rocca. 

Chi vuole può bruciare ritualmente i ricordi dell’inverno, come un tempo si bruciavano le vecchie decorazioni natalizie per lasciare spazio alle novità della prossima primavera.


Previsioni del tempo

Un’antica porta particolare attenzione al clima del giorno della Candelora per avere previsioni sull’andamento meteorologico della fine dell’inverno. 

L’antica saggezza contadina si è dimostrata spesso un valido sistema previsionale e merita la considerazione ecco dunque alcuni detti:


“Candelora, Candelora,

se tempesta o se gragnola,

dell’inverno siamo fora.

Se c’è sole o solicello,

siamo sempre a mezz’inverno”


La filastrocca ci ricorda simpaticamente che, se il 2 febbraio dovesse cadere pioggia o grandine, si tratterebbe ormai del classico colpo di coda dell’inverno, mentre se in quel giorno il sole facesse sentire il suo calore, la fine della brutta stagione sarebbe solo rimandata.


Un po’ di “magia”: Il sorbo, magico simbolo:


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l sorbo, che tutti conoscete, ha in questo periodo dell’anno un valore molto speciale:
Nell’antico calendario arboreo dei Celti il sorbo è la pianta di questo mese ed è una delle rappresentazioni della Dea Bianca. 
Le sue bacche avevano fama di essere molto nutrienti e si usavano per guarire lo scorbuto, essendo molto ricche di vitamina C.
Il magico sorbo donava frutti capaci di proteggere dai fulmini, di calmare le coliche, di guarire le ferite e di aggiungere un anno di vita! 
I Druidi, con i suoi rami, accendevano i fuochi e lanciavano incantesimi, scoprivano tesori e domavano cavalli stregati, ma soprattutto potevano dare ordini ai demoni ed agli spiriti.

Sotto i rami ricchi di germogli del sorbo, il Sole di Candelora comincia a scaldare il terreno e l’energia terrestre, così risvegliata, risalirà presto nel fusto, come messaggero della prossima primavera.

L’importanza dei simboli e dei rituali verrà vissuta in questa pratica con l’obiettivo di rigenerare e riportare Luce dentro ognuno di noi.

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