Poter vantare un certo equilibrio, una certa stabilità interiore nella vita, non è da tutti ma è di fondamentale importanza, sebbene gli eventi della quotidianità rimettano costantemente in discussione ogni nostra certezza.

Il respiro quadrato, o Chatushkona Prānāyama è una tecnica di respiro che permette di sviluppare e mantenere attiva la nostra capacità di concentrazione sul qui e ora

È una di quelle pratiche che suggerisco spesso ai miei allievi, soprattutto nei momenti in cui le preoccupazioni, i pensieri affollano la nostra mente creando un certo brusio di fondo che si interrompe di rado.

Come  si esegue :

Se ti è possibile siediti a terra  o  su di una sedia.

L’importante è che tu abbia la schiena allineata tra nuca e coccige e ben distesa. Immagina di essere attraversata nella colonna vertebrale da un filo e di fare uscire immaginariamente questo filo dal vertice del capo. Sentilo sempre un po’ attratto al cielo, tenendo il mento appena rivolto allo sterno insieme alle spalle basse e lontano dalle orecchie. Attiva l’addome per non gravare sull’area lombare. 

Concentrati sul tuo respiro. Lasciati respirare.

Visualizza nello schermo scuro dei tuoi occhi chiusi, come se fosse una lavagna, un quadrato:

  • dal vertice in alto a sinistra inizia ad inspirare per tquattro  tempi seguendo il lato orizzontale in alto;
  • trattieni a pieno per il lato verticale destro per quattro tempi,
  • espira sul lato orizzontale basso per quattro tempi
  • trattieni a vuoto sul lato verticale sinistro sempre per quattro tempi

Segui con gli occhi della mente questa forma quadrata. Aiutati con i lati del quadrato a tenere i medesimi tempi di respiro, tra inspiro, trattenimento a pieno, espiro e trattenimento a vuoto.

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