Vorrei parlarvi  dell’aspetto più “emozionale” della colonna vertebrale:

Simbolicamente la colonna vertebrale è il sostegno del nostro essere, solido ma flessibile.

Al di là delle problematiche meccaniche e fisiche relate al male alla schiena, spesso le cause sono psicosomatiche; la colonna vertebrale è considerata la forza che ci consente di affrontare tutte le situazioni della nostra vita,  rappresenta la sede di sopportazione di tutti i pesi della nostra vita. Sulla colonna vertebrale noi scarichiamo pesi materiali, ma anche emotivi, molte volte ci carichiamo di impegni e di responsabilità, finché poi non è il corpo a dire “basta”. Infatti molti mal di schiena derivano proprio da sopravvalutazione dei propri limiti: il classico blocco alla schiena arriva all’improvviso, senza magari darci nessun segnale di preavviso, proprio per darci uno STOP, e ci costringe a passare periodi a volte anche lunghi, a letto e senza poter svolgere tutti gli impegni quotidiani.

Non a caso possiamo vedere che le persone tese e ansiose, assumendo posture rigide, sono frequenti a patire contratture e strappi.

Ho potuto costatare che le persone più a rischio, sono quelle con uno spiccato senso del dovere, sempre pronte ad aiutare gli altri, anche quando magari non se la sentono, sono persone portate a un eccessivo altruismo, si sacrificano per il prossimo, sono pervase dal senso di colpa, e non si concedono quasi, per non dire mai, un meritato periodo di svago e di relax. .

Perfezionisti e con un forte senso del dovere: ecco i due tratti comuni di chi soffre di mal di schiena..

E’ importante capire, che magari un “SI” detto per non deludere l’altra persona, per assumerci una responsabilità che dentro di noi sentiamo troppo grande, o non ci sentiamo pronti ad affrontare, può trasformarsi poi in un “NO” espresso dal nostro corpo, magari con un improvviso dolore localizzato a livello della colonna vertebrale.

Imparare ad ascoltarci e porci dei limiti è già un buon inizio ci insegna che la possibilità di ritornare in salute è nelle nostre mani. Ecco perché è molto importante analizzare che cosa riusciamo a tollerare e cosa no, che responsabilità siamo davvero disposti a prendere e invece quali no. Questa analisi è una parte importantissima del percorso di guarigione

Lo yoga come sempre ci viene in soccorso, ed in questo caso, oltre ad insegnarci l’ascolto più profondo e a prendere consapevolezza di noi stessi grazie alla pratica di asana specifiche e di ci aiuta ad allungare, elasticizzare e rinforzare i muscoli e le componenti scheletriche di questa zona del corpo, favorendo la diminuzione del dolore, migliorando la postura e prevenendo l’insorgere dei sintomi. Inoltre, grazie alla pratica viene portato nuovo nutrimento a tutte le vertebre della colonna vertebrale, le quali non possiedono una scorta di sangue, ma ricevono nutrimento attraverso il movimento fisico.  In pratica, più ci muoviamo e meglio respiriamo, più la nostra schiena ringrazia!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *